Puerta del Sol

Puerta del Sol

Accanto a una seconda porta, quella di Alarcones, era quella del Sole una torre difensiva che costituiva il principale accesso alla popolazione musulmana. L’aspetto che oggi presenta, come nella maggior parte dei monumenti di Toledo, è il prodotto di successivi restauri che ha sofferto nel corso dei secoli. La sua costruzione primitiva risale ai secoli X-XI, conservando da questo momento gli archi a ferro di cavallo. Il più antico riferimento documentario conservato della porta risale al 1216, citando se stesso tra i documenti di un contenzioso giudiziario.

Durante lo sviluppo delle guerre interne tra Pedro I ed Enrique de Trastámara la porta dovette subire gravi danni, che furono corretti come altri edifici distrutti dal prelato Pedro Tenorio. È questa riforma che ha fornito all’edificio l’aspetto che mantiene, con la sua torre esterna arrotondata, seguendo i modelli dello stile Toledo Mudejar.

Il gruppo era anche temporaneamente conosciuto come Puerta de la Herrería, a causa delle numerose fucine che si raggruppavano attorno ad esso. Senza successo fu processato nel 1575, essendo il corregidor Gutiérrez Tello, per sostituire il nome della porta per quello di Porta di San Ildefonso, mettendo una lastra di marmo con la scena dell’imposizione della casula al santo vescovo.

Un’altra lapide, situata sull’arco minore, rappresenta una scena discussa da studiosi di molto tempo fa. Alcuni dicono che è una rappresentazione di due discepoli di San Juan de la Cruz, a cui la porta era precedentemente dedicata, tenendo la testa della sua insegnante su un vassoio d’argento. Altri, tuttavia, credono che siano due ragazze di Toledo costrette dal famigerato governatore di Toledo Fernando Gonzalo, a cui il monarca Fernando III ha concesso il capo del suo crudele trasgressore per risarcire i danni.

Fonte: Jesús-José Cerdeño Vozmediano